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Come calmarsi prima di una presentazione importante

7 Marzo 2018

Come calmarsi prima di una presentazione importante

Non è facile prepararsi per una presentazione importante. La posta in gioca è alta, il desiderio di fare bene è forte e l’ansia cresce. Cosa si può fare per calmare il proprio nervosismo prima di parlare in pubblico? Questi suggerimenti, originariamente pubblicati in un articolo dell’Harvard Business Review, vi saranno molto utili per fare presentazioni di successo.

Osservate, Accettate e Riformulate

In primo luogo, dovete considerare che avere l’ansia prima di una grande presentazione è normale. La risposta di lotta o di fuga, tipica dell’essere umano, entra in gioco nel tentativo di scongiurare la minaccia. Ma invece di correre o di combattere, creando così solo una maggiore resistenza e angoscia, è sufficiente rimanere ad osservare questi istinti e mettersi a proprio agio con l’idea che il disagio faccia parte del gioco.
Una volta osservato cosa accade, senza giudizio, possiamo riformulare con calma la situazione per attenuare la nostra ansia. “Pensate ad un quarterback che gioca nella sua prima partita del Super Bowl. Sì, può essere nervoso, ma non ha timore e non lo vede come un obbligo. Davanti a lui vede una grande opportunità che è pronto ad afferrare con tenacia. Il nervosismo è un segnale che si tratta di una cosa molto importante per lui.

Ascoltate il vostro corpo

Quando lasciamo che il nervosismo prenda il sopravvento su di noi, perdiamo la calma ed entriamo in un loop incessante di
pensieri critici e preoccupanti: cosa succede se fallisco? E se la presentazione va male? Cosa penseranno di me?
Essere consapevoli del nostro corpo può aiutare. Prestate attenzione alle sensazioni fisiche che si manifestano: il battito accelerato, la respirazione affannata, una morsa allo stomaco, sudore, la voce spezzata. A volte però basta fare un respiro profondo per recuperare la consapevolezza del presente. Guardatevi intorno. Toccate qualcosa di fisico, come un tavolo o un gira-slide, o spostate il vostro peso sull’avampiede. Altri modi per calmare il nervosismo sintonizzandovi con il vostro corpo:

  • Non date le basi per scontate. Dormite bene, bevete, e non consumate troppa caffeina prima di una presentazione importante, in modo che la frequenza cardiaca non sia troppo elevata
  • Trovate una posizione “potente”. Alcune ricerche hanno dimostrato che tenere pose fisiche “forti” (ad esempio, le mani sui fianchi o le gambe divaricate) può farvi sentire più sicuri e ancorati a terra.
  • Spostate il centro di gravità. Alzatevi e prendete un respiro profondo. Immaginate di avere una grande palla di piombo nella vostra pancia. Sentitene il peso, la solidità. Focalizzatevi su questo invece che su testa e petto.
  • Fate vostro lo spazio. Se potete, entrate in anticipo nella sala e immaginate davvero di appropriarvene. Camminate lungo il suo perimetro, controllatene la disposizione e le dimensioni. Riflettete su quanto potete alzare la voce, ampliare le espressioni o la gestualità, in relazione alle dimensioni della sala.
Preparate un’ottima apertura

Una buona preparazione può contribuire ad attenuare il nervosismo. Cercate di trovare il tempo per organizzare i vostri pensieri, determinare il miglior flusso e sviluppare i punti principali del vostro discorso. Dovete essere consapevoli del rapporto tra il tempo speso a preparare le diapositive e quello usato per preparare il contenuto che volete trasmettere; la maggior parte di noi trascorre troppo tempo sulle slide. La cosa più importante da fare è preparare e fare pratica
dell’apertura della presentazione, che porrà le basi per tutto ciò che seguirà. L’adrenalina di solito si disperde in circa due minuti. Iniziate dicendo qualcosa di positivo o inatteso per impostare il tono.
E scaldate le vostre corde vocali prima che la presentazione cominci, soprattutto se siete introversi di natura.

Gestite il vostro nervosismo durante la presentazione

Accettare e calmare il vostro nervosismo prima di una presentazione fa parte di una solida preparazione, ma cosa potete fare durante la presentazione stessa, se sentite ancora qualche fastidio, dubbio, o disagio?
Se fate un passo falso, continuate la vostra presentazione. Se anche dentro di voi state tremando, gli altri non lo sanno. Allo stesso modo, se avete una platea non reattiva, ricordatevi che neanche voi sapete davvero cosa i partecipanti stanno pensando.
Se siete preoccupati che vi facciano una domanda alla quale non sapete rispondere, preparatevi in anticipo un elenco di domande potenziali. E se vi chiedono qualcosa di cui non vi sentite sicuri, rimandate la risposta a dopo esservene accertati oppure coinvolgete direttamente qualcun altro o tutta la platea nella risposta.
In definitiva, non possiamo mai sapere come andrà una presentazione importante. Siamo però in grado di calmare il nostro nervosismo osservando, accettando, e riformulando, come parte di un processo naturale. E inoltre siamo anche in grado di sfruttare i nostri corpi per essere più presenti, oltre che usare delle buone tecniche di preparazione per l’apertura e per coinvolgere il pubblico nel corso della presentazione.
Altrettanto importante, però, è prendersi del tempo dopo la presentazione per riflettere su come sono andate le cose. Chiedete a voi stessi o a qualcun altro com’è andata. Che cosa avete fatto bene e che cosa avrebbe potuto essere più efficace? Pensate a chi potete chiedere un feedback onesto o dei suggerimenti e chiedetevi quale atteggiamento mentale,
preparazione o tecnica, vi sembra abbia contribuito a calmare il vostro nervosismo.
Riflettendo in modo consapevole, aggiorniamo le nostre best practice e la percezione che abbiamo di noi stessi come presentatori e comunicatori efficaci, nel lungo periodo.

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